Week-end-lungo a Baden-Baden (Deutschland)

Pubblicato: 27 aprile 2008 in Trip (non mentali)

Il mondo non è tutto una merda.

E’ questo quello che penso appena messo piede in Svizzera. Dove mi accorgo che è l’Italia (okay, non tutta, ma quasi) a fare schifo. E, arrivato in Germania, ne ho ulteriore conferma.

Perché quando giro nelle nostre strade in auto sento la necessità di chiudere la sicura mentre invece il venditore di motorini di fianco all’Holiday-Inn dove alloggio a Baden-Baden si sente talmente tutelato da lasciare incustoditi, di notte, i suoi scooter nuovi di pacca sul marciapiede senza altra precauzione che togliere le chiavi dell’accensione?

La mia domanda è leggitima? O devo ringraziare per quello che ho e accettare la progressiva regressione culturale-sociale-economica del Paese in cui vivo?

Smetto.

Baden-Baden è una città perfetta. Chilometri di percorsi pedonali e ciclabili in mezzo a paesaggi che solo la fantasia di un bambino può credere possibili. Più di cinquantamila abitanti (senza contare le migliaia di turisti) e neanche un’auto fuori posto. Quasi quattrocento persone per chilometro quadrato e neanche un’abitazione con meno verde di quello che basti per sentirsi ossigenati a ogni boccata d’aria.

Passeggiare sul lungo-fiume è dolce come un sussurro all’orecchio, percorrere i sentieri è rilassante come un massaggio. L’architettura è a misura d’uomo, mai eccessiva né fuori posto. Tutto è funzionale e logico.

Solo io che passavo con i finestrini abbassati e i System Of A Down a palla disturbavo la quiete circostante.

Ma nessuno se n’è lamentato.

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commenti
  1. Annalisa ha detto:

    A parte le considerazioni che fai, su cui si dovrebbe parlare molto, volevo dirti che questo è proprio un bel post, scritto bene 🙂

    (volevo soltanto sapere se tu, quando sei in Italia, rispetti rigorosamente i limiti di velocità come fanno tutti in Svizzera, ad esempio, o ti lasci andare a qualche chilometrino in più; volevo anche sapere se tu, quando sei in Italia, paghi sempre, che so, ogni minuto di parcheggio, oppure no. Piccole cose che fanno grande un Paese)

  2. Gabriele ha detto:

    carissima, grazie per il complimento!

    per quanto riguarda la tua domanda, invece: no, io non rispetto i limiti (anche se di poco), non pago tutto quello che dovrei per i parcheggi (anche se di poco), ma in compenso REGALO migliaia di euro di tasse ogni anno (allo stato, alla regione, al comune) per servizi che NON mi vengono offerti, o che sono inadeguati e sovrapprezzo. questo a causa di chi non paga le tasse e/o gode di benefici illegittimi.
    gli altri europei, ne sono certo, non sono gente migliore di me (noi), ma la differenza è che i servizi funzionano e, soprattutto, gli inetti non hanno un posto pubblico garantito a vita (chiaramente non mi riferisco alle poche eccezioni, ma sai anche tu com’è, vero?) e, soprattutto, la legge viene fatta rispettare e, soprattutto, non si tollera sempre e tutto in ragione di un ben-pensare di facciata.

    faccio qualcosa per migliorarmi, ma questo paese in cui viviamo in me genera ODIO.

  3. aoirghe ha detto:

    il problema è che noi Italiani non abbiamo senso civico nè rispetto per regole e leggi. E poi ci lamentiamo perchè le cose non funzionano: ahia, troppo facile …

    scrittura ottima, concordo. 😉

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