LA VERTIGINE, CHE ATTRAE

Pubblicato: 5 agosto 2008 in Vita Vissuta

Partiamo. Le spalle gravate dal peso di zaini sovraccarichi e le menti zeppe di aspettative.

Camminiamo con una meta che è là, ma per fortuna non vediamo, e non ci può spaventare. Andiamo con il fiato che fatica a rompersi, con le battute che generano risate un po’ forzate. Lo sforzo ora sopportabile, ora che fa nascere il dubbio di non farcela. Poi qualche attimo di relax, e si ricomincia di nuovo. Le gambe, le spalle e la netta sensazione di avere un collo sotto la testa. La tensione e la concentrazione. Gli occhi puntati un passo avanti ai piedi, qualche volta in alto, a riempirsi di meraviglia. Il disorientamento appena si alza lo sguardo. E di nuovo fatica e sudore, sorrisi difficili ma generosi e parole trattenute per non sprecare fiato.

Quarti d’ora, mezz’ore, ore.

E finalmente arrivati.

Finalmente è il momento. Atteso, immaginato, sperato.

Auricolari nelle orecchie e migliaia di cose da guardare, vedere. Visioni da capogiro, tanto spaventosamente affascinanti da non riuscire a distogliere lo sguardo. La vera vertigine, che fa paura per quanto attrae verso valli che si stendono scoscese, con dimensioni difficili da proporzionare. Picchi affilati come spade che s’innalzano, duri, dominanti. Rocce che si sporgono in maniera difficile da accettare e pendii che si sovrappongono senza fine, oltre un orizzonte che non c’è. Il vento che gela, il sole che scotta, le nuvole che passano come treni, con forme, sfumature e ombre irripetibili.

E poi il mio solito incorreggibile difetto. Dover correre in camera, lasciare le meraviglie tanto attese per non poter fare a meno di metterle sulla carta, raccontarmele per quando non le vedrò. Scrivere veloce finché gli occhi ne sono ancora pieni. Esprimere cose ineffabili. Troppo grandiose per una mente umana abituata alla banalità, alle brutture, all’insensatezza. Dove tutto, invece, ha una sua logica indiscutibile. Dove ogni cosa è lì, e non si potrebbe posizionarla meglio di dov’è, non si potrebbe perfezionare né ridirne in merito.

E infine avere la consapevolezza che si sarebbe potuti essere diversi, si sarebbe potuti essere altro, si sarebbe potuti andare oltre.

E dirsi che è meglio così, perché forse l’abitudine potrebbe sminuire queste situazioni rare e sublimi. Dirsi che la lontananza mitizza ogni cosa. Come un amore che sfugge, che cresce perché irraggiungibile e che riempie i pensieri di ogni istante, portando una sofferenza di cui non si può più fare a meno, che inconsciamente si spera non finisca mai.

E poi la musica finisce, arrivano gli amici chiassosi, la solitudine sfuma.

Sorrido fra me, e ritorno con loro.

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commenti
  1. aoirghe ha detto:

    condivido ogni riga, e soprattutto l’incorreggibile difetto.
    Felice che leggermi ti abbia fatto venire voglia di scrivere: così, stavolta, io ho potuto leggere te.
    Omai sto diventando un’esperta di amori che sfuggono.

    ciau

    P.S. Che posto era, esattamente?

  2. Gabriele ha detto:

    rifugio Bengni, 2222 mt. s.l.m., tra val brembana e val gerola (comune di Cusio – BG).
    Panorama da urlo.

    Gabriele

    p.s. so che dirlo è poco poetico, ma non ci sono docce ne acqua calda…

  3. Annalisa ha detto:

    Avevo postato un commento, ma è sparito, mah…

  4. Gabriele ha detto:

    non mi piaceva… sai, la censura…
    🙂

  5. Annalisa ha detto:

    Eh, sì, lo avevo immaginato..

  6. daniela ha detto:

    “Auricolari nelle orecchie” – So che la musica è la tua passione (viene prima o dopo la scrittura?) ma gli auricolari….no, non ora, non davanti alle “loro maestà”. La sola musica permessa è la voce del silenzio. Retorico, lo so, ma quello che più mi piace della montagna è proprio il contatto con il silenzio, un contatto fisico che ci prepara ancora e ancora a un uragano di parole che vorremmo non sentire. Un abbraccio
    dc

  7. Annalisa ha detto:

    Il mio primo commento (quello cancellato dalla censura) diceva le stesse cose di Daniela (magari in modo un po’ più brusco e conciso :-P)

  8. aoirghe ha detto:

    e io concordo con Daniela e Annalisa …
    😛

    baci

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