U2 360° TOUR – 7 LUGLIO 2009 – MILANO

Pubblicato: 10 luglio 2009 in Passioni

Nonposso-nonvoglio. Nonposso-nonvoglio. Nonposso-nonvoglio.

Ma alla fine lo faccio.

Devo, dico devo, raccontare del concerto degli U2 del 07/07/2009 a San Siro. Seconda tappa del 360° Tour 2009.

Il motivo della mia ignavia è motivato dalla mia totale dedizione ai quattro dublinesi, che mi impedirebbe di parlarne in maniera proprio obiettiva.

Nonposso-nonvoglio. Nonposso-nonvoglio. Nonposso-nonvoglio.

Ma alla fine lo faccio.

Quindi.

Premessa numero uno: dal lontano 1997 a oggi gli U2 sono stati in Italia quattro volte (1997 Reggio Emilia, 2001 Torino, 2005 Milano, 2009 Milano) e il sottoscritto, ognuna di queste quattro volte, si è fatto dei significativi sbattimenti per avere i biglietti non appena questi fossero comparsi sul mercato.

Premessa numero due: spendere sessanta euro per vedere un concerto e poi rimanerne non entusiasta (non voglio dire deluso, dico non entusiasta) è già un fatto sufficientemente drammatico, figuriamoci parlarne.

Nonposso-nonvoglio. Nonposso-nonvoglio. Nonposso-nonvoglio.

Ma alla fine lo faccio.

Non è, dico, che il concerto non sia stato bello.

Il fatto è che, a differenza delle tre mie esperienze precedenti, non è stato stratosferico, meraviglioso, indimenticabile.

Forse perché in più di un momento l’acustica non è stata impeccabile (ed ero proprio di fronte al palco). Forse perché Bono non aveva la solita carica e in molti momenti sembrava un po’ statico, quasi affaticato. Forse perché sono mancati dei pezzi che mi aspettavo, e anche perché i classici sono stati suonati senza la solita, immancabile, interpretazione dal vivo che li rende irripetibili (vedi Sunday Bloody Sunday, per esempio). O forse perché, a differenza degli ultimi anni, è stata data un’impronta più pop e meno rock alle esecuzioni.

In definitiva la spettacolarità del Claw (il palco a 360° che da il nome al tour), lo schermo a cilindro e gli effetti speciali hanno lasciato a bocca aperta; il gruppo di supporto, gli scozzesi Snow Patrol, sono stati all’altezza (mentre di solito chi suona prima degli U2 viene ignorato); la setlist ha confermato che i pezzi del nuovo album sono di alto livello e ha stupito con alcuni canzoni sconosciute alle masse (Party Girl, The Unforgettable Fire, Ultraviolet).

Ma le due ore (tirate, praticamente senza pause né la finta uscita per il classico bis) non sono state da brivido.

Nonpotevo-nonvolevo. Nonpotevo-nonvolevo. Nonpotevo-nonvolevo.

Ma alla fine l’ho detto.

The Claw

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commenti
  1. REBU ha detto:

    Marians la verità è che sono cotti!!personalmente nn mi fanno Più vibrare!!ben harper n 1 and chickenfoot 4 ever!!

  2. Gabriele ha detto:

    io non sono così drastico. del resto ho letto che il giorno successivo è stato memorabile.
    i chickenfoot sono l’ideale per far uscire il tamarro che è nascosto dentro di te! 🙂

  3. REBU ha detto:

    Si si hai ragione fanno uscire il tamarrone che c’è in me!!

  4. Davide ha detto:

    Confermo ciò che ha detto Gabriele, io c’ero e anche se è stato il mio primo concerto degli U2, quello dell’8 luglio è stato fantastico, anche solo guardando le scalette, quei 4 o 5 cambi hanno fatto la differenza!! bellissimo…tutti i pezzi…ed Electrical Storm…fantastica!!

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