PER NON DIRE

Pubblicato: 18 ottobre 2009 in Sfoghi Impietosi

Da risparmiatore oculato quale sono, se c’è una cosa che mi irrita (per non dire che mi fa girare le balle), è dover pagare per qualcosa che non vale il suo prezzo.

L’esempio più eclatante sono le tasse: migliaia di euro l’anno per avere in cambio poco (per non dire niente). Ma potrei fare altri esempi di vita quotidiana. Andare in un ristorante dove lavora del personale scortese (per non dire infame) e mangiare delle portate scarse (per non dire schifose). Comprare una partita sulla pay-tv e perdere il segnale del satellite (per non dire che la tecnologia digitale, terrestre o extraterrestre, è ancora approssimativa). Cambiare gestore telefonico e restare scollegato dal mondo per settimane (per non dire che una volta che ti hanno registrato la telefonata in cui dici sì lo voglio, poi se ne sbattono di te, nella gioia, nel dolore, nella salute, etc.).

Ma il caso che mi porta qui, a inveire già la Domenica di primo pomeriggio, è il film che ho visto ieri sera al cinema: Up.

Non sono un critico cinematografico e scelgo i film per cui pagare ben otto euro cadauno a mio rischio e pericolo. Non mi lamento mai, quindi, se il film poi non mi è piaciuto: voglio credere che bello/brutto/schifoso può essere considerato un giudizio soggettivo.

Ma non è questo il caso.

Detto che Up non mi è piaciuto – perché ha tre scene divertenti tre, e tutte e tre già viste nel trailer -, mi si potrebbe obiettare che andare al cinema per vedere un film di animazione che ha sbancato i botteghini USA può essere considerato stupido già di partenza (per non dire da fessi).

Il problema grosso è che io ho fatto di più: l’ho visto in 3D, spendendo la bellezza di dieci euro. Tale cifra immaginavo sì giustificata dal costo degli occhialini – come quelli nella foto sotto, che adesso vengono consegnati in busta sigillata, per poi non farsene più niente (no, non li potete riutilizzare per il prossimo film che vedrete in 3D) -, ma anche, anzi, soprattutto, dalla presenza di stupefacenti effetti speciali.

Il fatto è che di 3D, in Up 3D, c’è ben poco (per non dire un cazzo). Più di una volta, giuro, ho provato a spostarmi le lenti da davanti agli occhi e vedevo la stessa identica cosa, solo un pelo più sfocata. Ma neanche sempre.

Allora, visto che nessuno l’ha ancora specificato chiaramente, lo faccio io, nel caso servisse a qualcosa: attenzione, perché il 3D potrebbe essere il nuovo sistema, come il Led per le televisioni di nuova generazione, come l’HD per le trasmissioni a pagamento, come i file drm free per la musica digitale, come gli hard-disk da un terabyte per i pc, che serve a sfilare più soldi per qualcosa che non serve a un cazzo (per non dire l’ennesimo sistema per provare a mettercelo nel %!@&).

occhiali 3d

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commenti
  1. Lo ha detto:

    A me UP è piaciuto, però la prima cosa che ho detto quando è finito il film è stata: ma in questo film gli occhiali 3D non servono a un cazzo! 🙂

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