LORO SANNO QUELLO CHE E’ BENE PER NOI

Pubblicato: 6 novembre 2009 in Vita Vissuta

A seguito della sentenza della Corte Europea di Strasburgo, si avvisano cittadini italiani che, oltre all’eliminazione dei Crocifissi dalle aule delle scuole, per non offendere la sensibilità ideologica/religiosa di alcuno si dovranno attuare i seguenti provvedimenti:

  • Non assegnare più ai nascituri nomi propri collegati in qualche modo a significati religiosi, come, per esempio, Cristiano, Assunta, Pio. I cittadini che, disgraziatamente, avessero già assegnati questi nomi dovranno sostituirli con dei sinonimi/surrogati: per esempio Cristiano con Aconfessionale, Assunta con Dipendente a Tempo Indeterminato, Pio con Peo e/o Teo.
  • Sostituire le statuine del presepe (compresi, anzi, soprattutto il bue e l’asinello) con figurine in plastica dei personaggi dei Simpson o di South Park (in via del tutto eccezionale, ma solo se proporzionati a paesaggio e animali, è ammessa la presenza di pupazzetti Hello Kitty); sempre nel presepe sostituire la neve, in quanto lesiva della sensibilità dei meteoropatici, con dell’alcaloide in polvere (cocaina, ndr).
  • Sostituire, nel nome Babbo Natale, la parola Natale con la parola Lappone, ovvero Babbo Lappone, in quanto i finlandesi sono rispettosissimi di tutto e di tutti, e vogliono che in tutto il mondo si dica così.

Vengono inoltre soppressi i seguenti simboli:

  • Tutti i loghi delle compagnie telefoniche, elettriche e gas, considerati oltraggiosi in quanto ricordano esplicitamente una posizione sessuale (quella con la quale fottono i propri clienti).
  • Tutti i loghi di banche e assicurazioni (sapete perché).

Continua, invece, in quanto non lesivo di alcuna libertà, il permesso di sfoggiare i seguenti simboli di status:

  • Minigonna vaginale
  • SUV con motori da 7.500 cc. e 380 cv., vel. max 418 km/h, consumi di 3 lt. per km.
  • Banconote arrotolate.
  • Maglietta del Grande Fratello (tutte le edizioni, italiane ed europee).
  • Adesivo per paraurti posteriore raffigurante pugno con medio alzato.
  • Cazzi disegnati sulle saracinesche dei negozi di periferia.

Thank You

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commenti
  1. stria ha detto:

    Dovremo cambiare nome anch’io e te anche se a prima vista, i nostri nomi, sembrano “neutri”. Daniela vuol dire “Dio sarà mio giudice” o “Giudicata da Dio” , e Gabriele ” Dio ha dimostrato di essere forte”.

  2. aoirghe ha detto:

    condivido la linea di pensiero, ma non proprio tutto.
    credo che la questione sia un po’ più complessa.
    provo a spiegarmi: io, cittadina italiana, non sono cattolica; non ho preso i sacramenti, non ho frequentato parrocchie e oratori.
    da bambina, per questo, sono stata discriminata: da compagni di scuola – piccoli e stupidi, certo -, ma anche da alcune maestre, alcuni docenti, presti – stupidi anche loro, certo.
    non solo: mi sono sentita “discriminata” in un senso più lato, ma non per questo meno profondo: dal fatto di vivere quotidianamente in un’atmosfera intrisa di qualcosa in cui io non credevo, che non mi apparteneva, un’atmosfera piuttosto marcata, comunque, e da cosa? da una preghiera in classe da cui mi autoescludevo, da un crocifisso appeso sopra una cattedra di cui non vedevo la ragione profonda.
    non fraintendermi: il crocifisso in sè non mi dà alcun fastidio, ma quello che non ho mai compreso è perchè dovesse essere per forza appeso in quelle aule, se non tutti eravamo dello stesso credo.
    non è un crocefisso che offende (e non è nemmeno di offesa che si parla), è solo la constatazione che una scuola è un luogo aperto, multiculturale e multireligioso, e l’Italia non ha una religione di Stato: quindi, perchè “imporre” in qualunque simbolo religioso nelle scuole?
    questa storia di levare il crocefisso è una vittoria di Pirro, perchè le soluzioni per portare una vera laicità sarebbero altre: però è un segnale, cui andrebbe dato il giusto peso (da entrambi i fronti).

  3. Imma ha detto:

    prima o poi..arriveremo a questo?? 😦

  4. Gabriele ha detto:

    ila,
    ovviamente la mia è una provocazione, senza pretese di districare una questione così complessa, con tutti i risvolti di cui tu (giustamente) parli.

    ma del resto, per esempio, potrei lamentare che, negli anni trascorsi alle medie e alle superiori, sono stato immerso in un ambiente fortemente politicizzato, sia per posizione degli insegnanti che per arbitrarietà della visione storica dei libri di testo. situazione molto spiacevole e che ha condizionato, in maniera molto più sottile rispetto alla presenza di un Crocifisso, il cervello di qualcuno più influenzabile del sottoscritto.

    il problema in questa questione è che, come sempre nella nostra italietta, grande rispetto per le culture/religioni/ideologie altrui, e nessun rispetto, né tolleranza, per quella della maggioranza della popolazione.
    che, indipendentemente da tutto, è sempre e comunque la storia di mezzo mondo (nel bene, come nel male).

  5. aoirghe ha detto:

    insomma insomma … io questo grande rispetto non lo vedo. Che poi nemmeno di rispetto si tratterebbe, in realtà … Mi spiego: qui, secondo me, la questione di fondo è il rapporto Stato-religione-individuo. Che in Italia è problematico. Posto che la Chiesa ha tutto il diritto di esistere e di esprimere opinioni su vari argomenti, ci sono cose che, in quanto cittadina italiana, non mi stanno bene. Non mi sta bene votare un governo, e poi vedere proposte di … Read morelegge in cui credo sfaldarsi per l’ingerenza di una fede che non mi appartiene. Non mi sta bene che decisioni politiche e diritti civili vengano così spesso determinati da una Chiesa in cui non mi riconosco. Diciamo le cose come stanno: in Italia funziona così. E le radici cristiane di questo Paese non possono essere generalizzate come “culturali”, perchè non è vero: la nostra identità è la commistione di mille altre cose. Che molti messaggi a fondamento della religione cristiana siano mondialmente condivisibili è assodato, ma molti altri no. E siccome io, prima di tutto, sono una cittadina italiana e non ho il “dovere” di credere, non vedo perchè mi debbano essere imposti. Il crocefisso in sè non costituisce offesa, ma è il perchè sia lì, in queste scuole, che andrebbe discusso. Questo non significa rinnegare “l’italianità” e fare i romantici open-minded che difendono sempre lo straniero, esaltando tutto quello che viene da fuori: vuole dire solo, secondo me, avere sano spirito critico e il buon senso di capire che o ci chiudiamo a riccio, continuando con i paraocchi, o accettiamo di smussare gli angoli della nostra società, nel rispetto della libertà di ogni individuo.
    Ti lascio una cosa interessante da leggere: http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#more-25891 🙂 ciao!

  6. Gabriele ha detto:

    ilaria ilaria, come dicevo, il discorso si fa troppo complesso, troppo lungo e troppo fuori contesto rispetto a questo blog. avrei troppe argomentazioni per scriverle, troppe gesti fisici da esprimere. non basterebbero le faccine.
    e poi considero questo un posto di argomenti leggeri trattati in modo troppo serio (calcio, musica, etc.) e di argomenti seri trattati in modo troppo leggero (tipo questo): preferisco mantenere questo profilo.
    detto questo, pur non essendo convinto di un’influenza così decisiva della Chiesa Cattolica sulla politica italiana, chiudo qui, comunque piacevolmente soddisfatto dalla discussione. da proseguire in altra sede, of course.

  7. aoirghe ha detto:

    va beneee … comunque, dai, bisogna movimentare un po’ questi blog! 😉 a presto!

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