E’ DI MODA LA FAME !

Pubblicato: 16 novembre 2009 in Sfoghi Impietosi

Finalmente ci siamo!

Finalmente, quello che fin da ragazzini delle elementari ci chiedevamo perché i telegiornali ignorassero (per poi, da grandi, capire che i telegiornali, in quanto ignoranti, ignorano), quello, dicevo, finalmente è diventato l’argomento d’interesse del momento. Della settimana. Forse del mese.

Da che la nostra vita ce la raccontano i telegiornali c’è sempre stato qualcosa di più importante. Le guerre in medioriente. Un terremoto qua. Uno tsunami là. Le stragi del sabato sera. E più recentemente le violenze sulle donne. L’inquinamento. Il caldo sopra la media. Il freddo sotto la media. La pandemia influenzale.

Ma, finalmente, ecco arrivato il turno della fame nel mondo. Il turno dei morti di fame.

Evvai!

Ogni cinque secondi un bambino muore di fame, è la frase a effetto che si sente ovunque. Oh Oh Oh… tutti con la bocca spalancata dallo stupore. Da quando ho iniziato a scrivere sono già morti, bambino più bambino meno, quarantotto essere umani. Oh Oh Oh… mandibole che cascano sul pavimento.

E’ una vergogna per l’occidente. Un’immoralità inaccettabile. Un danno economico e politico per il futuro. La terra fornisce cibo per tutti. Accusano i giornali, e blaterano le conduttrici del tg senza prendere fiato fra una frase e l’altra.

E quindi?

Quindi, oltre a queste ovvietà che mi fanno venir voglia di vomitare quello che ho appena mangiato, ma non lo faccio perché altrimenti sprecherei cibo proprio mentre sono morti di fame altri X bambini, quindi, dicevo, da domani cosa ci dovremo aspettare?

Qualcuno, a differenza di ieri, quando di moda era l’influenza A e si faceva la fila per il vaccino, qualcuno, dicevo, da domani, risparmierà su tutto il superfluo per dare l’equivalente in beneficenza?

Da domani smetteremo di andare al cinema? Al ristorante? A fare shopping? Ad accendere le luci di Natale? A tagliare i capelli da un professionista? A fumare sigarette? A fumare canne? Alla pay-tv? Al televisore full HD da quarantadue pollici? Al riscaldamento a palla? Al week-end a sciare? Al superenalotto? Al gasolio per andare dai parenti la Domenica? A comprare un pc per scrivere un blog? A FARE IL 99% DELLE ATTIVITA’ CHE OGNI MALEDETTO GIORNO FACCIAMO?

No. Non faremo niente di tutto questo. Continueremo con le nostre adozioni a distanza (che poi si dice sostegno a distanza, altrimenti qualcuno in futuro potrebbe avanzare pretese su dei ragazzini adottati in Bolivia). Con il nostro euro nel cestino alla Messa della Domenica. Con la nostra azalea alla festa della mamma. Con le arance della salute.

Perché siamo occidentali. Perché niente di quello facciamo può essere abbastanza per non avere, comunque, la coscenza irrimediabilmente nera.

Allora, almeno, facciamo finta di niente, come si è sempre fatto…

E, ripensandoci, forse era meglio che la fame non  venisse di moda.

fame

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commenti
  1. Domenico ha detto:

    Un’analisi impietosa ma scandalosamente vera, purtroppo….

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