NEW YORK CITY – DAY 3 – SHOPPING

Pubblicato: 25 settembre 2010 in Trip (non mentali)

Sapevamo che il terzo giorno a New York sarebbe stata una giornata calda, quindi siamo partiti con l’idea di infilarci in qualche negozio e spendere un po’ di dollari.

Dopo la consueta colazione da Starbucks, questa volta dentro alla incredibilmente sfarzosa Trump Tower,

ci siamo quindi diretti al negozio con il più alto tasso di clienti italiani della City: Abercrombie & Fitch, sulla Fifth. Accolti da un tizio a dorso nudo proprio lì, all’ingresso, siamo entrati esitanti, travolti dall’onda anomala di decibel della musica del negozio. Un’atmosfera cupa permettava a malapena di vedere i capi esposti, e ci siamo trovati circondati da pigne di magliette con il logo della griffe scritto in ogni maniera possibile e immaginabile.

In cima a ogni rampa di scale poi, una commessa, muovendosi a ritmo di musica, ci accoglieva con un entusiasmo che sembrava fossimo suoi vecchi amici, arrivati alla sua festa di compleanno con una confezione regalo di Prada fra le mani.

Abbiamo guardato, provato, chiesto, ma alla fine siamo usciti senza comprare un cazzo. Non hanno qualcosa di nero neanche a supplicarli.

Così ancora pieni di estusiasmo ci siamo diretti da Blomingdale’s, una specie di Rinascente di Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Lì, invece, sono stati i prezzi a farci passare la voglia di acquisti. Quindi via anche da lì, ma ormai era ora di pranzo: problema risolto in un self service con tavolino accostato alla vetrina e vista sul traffico, nel classico stile americano.

Usciti da lì, il caldo afoso ci ha portato a un giretto in Central Park, giusto per passare un paio d’ore all’ombra a rilassarci. Da lì, finalmente, ci siamo decisi a utilizzare per la prima volta i mezzi pubblici. Siamo scesi nella Subway e abbiamo acquistato due Metro Card (sette giorni di spostamenti illimitati a ventisette dollari), dopodiché siamo risaliti e, a mezzo bus, siamo arrivati in un negozio della catena Ricky’s, dove mia moglie è voluta andare assolutamente per acquistare i loro imperdibili cosmetici.

Tappa successiva, sempre in bus, è stata il Levi’ s store, mi pare sulla Terza avenue, dove finalmente abbiamo speso i nostri primi dollari in vestiti.

Insomma, usciti da lì eravamo stanchi come bestie, quindi ci siamo diretti in albergo, sempre sulla terza. In camera, un po’ perché stanchi e un po’ perché è scoppiato un bel temporale, abbiamo dormito di gusto fino alle dieci a mezza. Ci siamo svegliati arzilli come galletti e, optato per un sano taxi, siamo andati in Times Square, ci siamo infilati nell’Hard Rock Café e ci siamo sparati un hamburgherone.

E così anche il terzo giorno è andato.

Rimangono altre certezze:

1) dai tombini di New York esce davvero il fumo, e non si capisce per quale ragione al mondo;

2) auto scure della polizia, con a bordo due uomini e una donna in borghese, si fermano davvero senza apparente motivo in mezzo agli incroci, scendono come se dovessero sventare un attentato, deviano il traffico, dopodiché risalgono e se ne vanno come se non fosse successo un cazzo.

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commenti
  1. elisa ha detto:

    mogliettina…mi sento quasi in dovere di suggerire un’ideona che mi sovviene spontanea per il quarto giorno: capatina plus souvenir (giusto per..) da Tiffany&co!!? maritino, poche storie!

  2. imma ha detto:

    Eli, ci passiamo quasi tutte le mattine ma mio marito tira dritto facendo finta di non vedere quelle inconfondibili vetrine.. 😦 tutta questa indifferenza gli toccherà rifarmi l’intero guardaroba da Chanel! ;-P

  3. agnese (mamma di Cla) ha detto:

    Marina mi ha mostrato il tuo blog. Dopo averlo letto ho detto: non è possibile che sia Mariani Gabriele! Sempre così serio e compìto quando gira per Mulazzano. Invece sorpresissima!! Sei troppo forte!!! Aspettiamo CON ANSIA la prossima puntata….. Buon proseguimento a te e Imma.

  4. Daniela ha detto:

    Siete a NY, occheibois, …beccate il primo nuovaiorchese che passa e fatevi fare una foto…
    ciao, ciao, ciaoooooo

  5. Gabriele ha detto:

    x elisa: ho portato imma da bvlgari, ma non ha trovato niente di suo gradimento….

  6. Gabriele ha detto:

    x signora agnese (mamma di cla) (e di marina) (e di davide): eggià, sono proprio io! contento di piacerle. bye!

  7. Gabriele ha detto:

    x daniela: già fatto!

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