ECCO IL FESTIVAL DI SANREMO. PASSAMI UNA CORDA, PER FAVORE.

Pubblicato: 17 febbraio 2011 in Sfoghi Impietosi

Lo so, lo so bene, che sparare su quella croce rossa chiamata Festival di Sanremo è da anni sport nazionale. Che è un’azione talmente facile da risultare superflua e banale. E tutto quanto il resto.

Ma mi sembra che quest’anno si siano impegnati davvero per confermare tutti i pregiudizi che uno spettatore occasionale come me, che ieri sera si è trovato accidentalmente e involontariamente e forzatamente e irrepetibilmente a seguire l’ultima mezz’ora di trasmissione, può avere.

E posso dimostrarlo con inequivocabile facilità.

Posso infatti parlare dell’imbarazzante presentatore Gianni Morandi. Della totale assenza di ironia dal suo scarso bagaglio professionale. Del suo vestire a cazzo di cane. Della sua incapacità di tenere per più di quattro secondi una postura educata e degna di un uomo della sua età. Della sua pochezza comunicativa. Delle sue gaffes (“quest’anno”, dice ad Andy Garcia, “si celebra il 150° anniversario della Repubblica Italiana”, salvo poi, cosa ancor più patetica, correggersi dopo che, probabilmente, qualcuno dietro le quinte gli ha fatto notare che quello che si festeggia è l’unità d’Italia).

Oppure spendiamo due parole sulle vallette. Sulla Canalis, che probabilmente ha smesso di mangiare due mesi fa e ha il volto scavato di chi ha patito la fame. Che aspetta solo l’occasione per dire due parole in inglese e far sapere che, se non altro, conosce una lingua. Che si è trovata in più situazioni imbarazzanti lei in mezz’ora di trasmissione, che una persona normale in un’intera vita.

E della Belen. Che sarà pure strafiga, ma non si capisce perché abbia perennemente timbrata sul viso quella espressione, quel sorriso da visita a un malato terminale. Come se portasse sulle proprie spalle il peso della crisi economica mondiale, della fame nel mondo, o di chissà quale catastrofe naturale.

Non so se si salvano nemmeno Luca e Paolo. La loro irriverenza, espediente che spesso funziona in situazioni molto formali come quella del Festival, qui sembra addirittura eccessiva. Pare di vedere quelle persone che fuori da un funerale si raccontano cose spiritose per tirar su il morale. Quando invece sarebbe più opportuno un rispettoso silenzio. Fanno la loro parte, è ovvio. Ma hanno la sfortuna di essere capitati dove non è nemmeno più possibile salvare il salvabile.

Certo, tutto questo passerebbe in secondo piano se ci fossero almeno delle canzoni da urlo.

Beh, io ieri ne ho sentite quattro o cinque. Quelle dei giovani lasciamole stare perché non c’è nemmeno spazio per commentarle. Ma quelle dei “big”…

Ho visto Vecchioni, che gesticola e si dimena come se stesse cantando (cantare si fa per dire, che a me sembra, al limite, che parli ritmato, che reciti una poesia) qualcosa che spacca, qualcosa di oltraggioso, ma non fa altro che ripetere amo e amore centoquarantasette volte su centocinquanta parole del testo.

E poi la Ferreri. Stavo leggendo quando l’ho sentita. Ho alzato la testa dal libro e ho guardato mia moglie. Esterrefatto. Le ho chiesto se stesse scherzando. Se stesse facendo la parodia di qualcuno. E invece no. Mi ha detto che canta davvero così. Il fatto è che mi pareva di aver sentito qualche volta una sua canzone, forse dagli altoparlanti di un supermercato, e non mi risultava così incredibilmente comica, così grottescamente ridicola. Ieri sera cantava come se avesse una confezione di cotone idrofilo su per il naso, emetteva suoni gutturali difficili da interpretare, e per di più ballonzolava in giro per il palco come, come, come non so nemmeno a che cazzo paragonarla.

Concludo senza stare a fare le solite banali considerazioni su quanto ci costa il canone e questo è quello che otteniamo in cambio e menate varie. Ma che si sappia che qualche settimana fa l’ho pagato, e anche quest’anno ho il diritto di mandarli affanculo.

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commenti
  1. Roberta ha detto:

    Ma guarda mario, condivido appieno il tuo pensiero sulla canalis, luca e paolo e pure su giusy ferreri… Ma morandi a me fa una tenerezza incredibile, quasi pena poveraccio. Ce la sta mettendo tutta, in fondo è un cantante e non un presentatore…ma viene continuamente deriso dalle altre presenze sul palco…Sembra un voler esagerare ecco. Prese in giro che, se fatte ad un bravo conduttore, farebbero pure ridere, ma fatte a lui…insomma…sono reali cribbio!! Come si voglia prendere in giro un obeso chiamandolo ippopotamo…ecco non fa poi così ridere ridere!
    Poi oh, vecchioni per me è uno dei migliori, se non forse IL migliore tra tutti. Considerando che tra tutti i 14 cantanti, a mio avviso, se ne salvan 4, forse 5.
    Quest’anno per la prima volta, e per scelta, ho voluto guardarlo per davvero il festival, per riuscire poi a commentarlo (abbiamo una sola tv a casa, e il mio fidanzato mi odia).

    • Gabriele ha detto:

      analisi perfetta riguardo a morandi.
      vecchioni grande artista, fuor di dubbio, ma ‘sta canzone…
      pieno appoggio al tuo moroso.
      noi, stase, ci guardiamo un pó di sani zombie (resident evil), se vuole venire qui…

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