DACHAU – ESSERE DENTRO/ESSERE FUORI

Pubblicato: 27 aprile 2011 in Sfoghi Impietosi

Mi immagino un tribunale.

E’ un posto cupo, inospitale, sgradevole.  E c’è un giudice impietoso che obbliga un imputato senza capi d’accusa a riverargli quali siano le proprie peggiori angosce. Qualcosa, che so, come il timore del calare della notte. O il buio e il gelo che penetrano le ossa e l’anima.

Poi, sentito tutto, il giudice si alza e, senza nessuna ragione al mondo, infligge all’imputato senza capi d’accusa una pena corrispondente a quella stessa angoscia.

La condanna è a tempo indeterminato. Non prevede sconti. Annienta la speranza.

«E sappi che questo», urla il giudice puntando il dito all’imputato senza capi d’accusa, mentre lo portano via,  «E’ solo l’inizio.»

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