I TABLET. MA ANCHE NO.

Pubblicato: 13 giugno 2012 in Vita Vissuta


La faccenda sta piú o meno in questi termini: dopo anni e anni nel corso dei quali ci hanno dato personal computer con processori sempre piú potenti, con hard disk sempre piú capienti, con schermi a risoluzione sempre piú alta, con funzioni sempre piú strabilianti, si sono accorti che il 99,9% degli utenti di queste macchine pazzesche, utilizzava questi fantascientifici oggetti tecnologici per due funzioni del cazzo: navigare in internet e mandare mail. Aggiungiamoci pure, ma solo negli ultimi anni, per seguire i propri social network. E se queste banali attività molti hanno iniziato a svolgerle da uno smartphone, figurarsi se c’era bisogno di un pc o di un notebook da 1.500 euro.
Poi arriva Steve Jobs e, dalla Apple, ti fa inventare l’iPad. Intendiamoci, il tablet non l’hanno mica inventato loro, ma fatevi una ricerca con Google per vedere che razza di oggetti erano prima del 2010: inguardabili.
Pensandoci bene, togliendoci il pc e dandoci il tablet, quindi, cos’hanno fatto? Ci hanno dato un oggetto fichissimo, certo. Che puoi toccare con la stessa soddisfazione che se fosse schiena di una donna, certo. Che puoi girare e rigirare come ti pare, certo. Con cui puoi anche farti una partita senza fotterti il cervello (e questo, ricordiamolo, anche grazie a Nintendo che, con la DS, ha reinventato i videogiochi, rendendoli frubili anche a chi aveva solo voglia di cazzeggiare dieci minuti, senza per forza diventare un nerd sociopatico).
Il problema, peró, qual é? Il problema (se di problema si puó parlare), é che, a ben vedere, con il tablet, in quanto a funzionalità, siamo tornati indietro di qualche anno. Tant’é che molti si sono fatti il tablet, ma tengono ancora il pc per alcune cose che il tablet non puó fare.
E allora ecco che adesso i tablet si evolvono. Le app (che sul pc chiamavamo volgarmente “programmi”) iniziano a diventare pesanti. I monitor a diventare iperdefiniti.
Ma questo, quindi, significa che fra qualche anno i tablet diventeranno quello che adesso sono i pc e i tablet del futuro saranno sostituiti da un altro oggetto un pó piú essenziale che a sua volta si evolverà fino a diventare troppo evoluto e sarà sostituito da qualcos’altro che servirà davvero a quello per cui lo abbiamo acquistato?
Non lo so, e forse non ho nemmeno le conoscenze per la suddetta analisi. Quello che so è che oggi, la tecnologia di consumo, si evolve piú velocemente di quello che riusciamo ad assorbire. Cocludo con un quesito: supponiamo di venire rispediti nel passato, che so, nel 1.200 d.c.; con il bagaglio di tutte le nostre conoscenze tecnologiche, sapremmo inventare qualcosa non ancora presente in quell’epoca?

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commenti
  1. Alessandro ha detto:

    non è vero che con i tablet siamo tornati indietro come funzionalita’. Se le app sono fatte bene, fai esattamente tutto quello che fai su un pc, con l’ovvia differenza di form factor.
    Non so se tu hai ipad. Se ce l’hai, hai pages, numbers e keynote?
    Keynote e’ come powerpoint e fai le presentazioni uguali a quelle di steve jobs (ci sono tutti gli effetti e le transizioni, ecc…)
    Se l’app fa schifo, hai un’esperienza da schifo. Infatti Windows phone ha app immature, e quindi fa schifo, anche se potenzialmente puo’ fare le stesse cose di un iphone4.

    Il pc desktop serve solo se devi stare molto tempo a lavorare, e/o hai bisogno di uno schermo grande, e/o devi giocare con giochi “pesanti”.

    Chiaramente fra 4 anni avremo un ipad ancora piu’ potente, ma la sostanza non cambia: sara’ sempre qualcosa che tieni in mano, con cui fai tutto quello che ti serve, e il pc lo userai solo per i motivi suddetti.

    Il vantaggio di apple e’ che ha un ecosistema ancora ineguagliato:
    con nessun altro hai le app universali (compri 1 volta, le installi su ipad/iphone), iCloud e integrazioni documenti (salvi di qua, leggi di la’, compri su ipad, guardi su apple tv, ecc…), ecc…

  2. Mikel ha detto:

    Mio Dio uno tra i siti più stupidi e inutili mai visti
    Per non parlare poi dell’articolo

    • Gabriele ha detto:

      Tutto vero. Ma non è un sito, è un blog.

    • Io e solo io ha detto:

      A me l’articolo è piaciuto e in parte lo condivido anche. Certo, non concordo pienamente quando dice con l’entrata dei tablet si è tornati indietro, perché con i computer non si usava la realtà aumentata, non usavi l’accelerometro, non lo usavi come gps, nemmeno come bussola, ecc ecc…. il tablet ha portato tante novità che un computer non permetteva di fare. Ovvio che poi ESSENDO UN ALTRO PRODOTTO, ha anche cose che un computer fa meglio del tablet, ma questa è per la natura del tablet stesso… guarda le dimensioni di un computer e poi guarda il tablet… è chiaro che non sono la stessa cosa, è altrettanto chiaro che avranno applicazioni (inteso come “applicare” e non come “programmi”) differenti

  3. Gabriele ha detto:

    Condivido le osservazioni. E in effetti il mio affermare di essere “tornati indietro di qualche anno” era un po’ provocatorio.
    Ma l’aspetto che più volevo sottolineare è che, dal mio punto di vista, il tablet è partito come device “essenziale” (vedi per es. gli ebook reader) per consegnare agli utenti un oggetto specifico per un determinato (e “limitato”) uso. Ma adesso sembra indirizzato a diventare ancora qualcosa di iper tecnologico e, forse, snaturarsi.

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